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Parcheggio Europa, questo sconosciuto?"Colpa del comune, autorizzazioni in ritardo"
Aiuole impeccabili, spazi ben curati, stupenda vista mare. Ma nonostante tutto questo niente a che vedere con quella che poteva essere una bellissima piazza per i Catanesi e di macchine comunque neanche l’ombra. A poco più di un mese dall’inaugurazione del multiparking da 397 posti - la seconda dopo quella parziale della scorsa primavera- la maxi-struttura dei soci Virlinzi-Ciancio-Di Martino sembra aver incontrato lo scetticismo dei catanesi, interessati più alla piazza che alla possibilità di parcheggiare la propria auto sottoterra. Almeno durante l’inverno.

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Parcheggio Europa, questo sconosciuto?"Colpa del comune, autorizzazioni in ritardo"
Facile immaginare, infatti, una previsione ben diversa per il periodo estivo, in cui il lungomare di Catania dovrà fronteggiare un volume di traffico ben più elevato. Sta di fatto che- come mostrano le immagini- allo scadere del periodo di promozione iniziale (compreso tra il 13 dicembre 2013 e il 7 gennaio 2014) in cui la sosta è stata gratuita, gli stalli sono praticamente deserti. Anche lo spazio interno del borghetto Europa destinato alle attività commerciali sembra faticare per ingranare la marcia: all’ora di punta il cortiletto è vuoto, così come l’interno di diversi negozi. Altri spazi sono ancora in via di allestimento.

Parcheggio Europa, questo sconosciuto?"Colpa del comune, autorizzazioni in ritardo"
“Ogni iniziativa commerciale ha bisogno di un periodo di rodaggio, –spiega Lorena Virlinzi, amministratore delegato della società “Parcheggio Europa S.p.a.”- sostanzialmente crediamo che i catanesi non abbiano ancora avuto modo di familiarizzare con la nostra struttura. Ci sono domeniche in cui il borghetto è attivo, altri giorni un po’ meno. Ma non è certo colpa nostra se le autorizzazioni da parte del comune arrivano a rilento. Ci sono ancora i new jersey lungo la carreggiata perché eravamo in attesa dei documenti necessari all’avvio dei lavori per la sistemazione del manto stradale, al più presto l’asfalto sarà rimesso a nuovo".

Ci domandiamo, non sarebbe stato piu' corretto lasciare questo piccolo polmone verde ai Catanesi piuttosto ache affidarlo ad un gruppo imprenditoriale? 

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Città metropolitane, Bianco: "Per Catania fino a cento milioni di euro"

Città metropolitane, Bianco: "Per Catania fino a cento milioni di euro"
Città metropolitane, Bianco: "Per Catania fino a cento milioni di euro"
Città metropolitane, Bianco: "Per Catania fino a cento milioni di euro"
Città metropolitane, Bianco: "Per Catania fino a cento milioni di euro"
Catania otterrà cento milioni (budget o fondo tracciato da Raccontiamo Città) di euro per progetti comunitari indirizzati su due linee di credito: Smart cities e mobilità e disagio sociale, grazie a un Programma operativo nazionale (Pon) dedicato alle città metropolitane, in vista della programmazione europea 2014-2020.

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Città metropolitane, Bianco: "Per Catania fino a cento milioni di euro"
Lo ha annunciato il sindaco Enzo Bianco al termine del vertice a Roma tra i ministri della Coesione territoriale e degli Affari regionali, Carlo Trigilia e Graziano Delrio, e i sindaci delle quattordici città metropolitane, tra i quali Giorgio Orsoni (Venezia), Virginio Merola (Bologna), Massimo Zedda (Cagliari), Marco Doria (Genova), Luigi de Magistris (Napoli) e Leoluca Orlando (Palermo).

Per la prima volta l'Associazione Raccontiamo Città traccerà un budget e ne seguirà la storia dall'inizio alla fine, pubblicando quante piu' notizie sulla storia di questo fondo che viene riversato su Catania, troppo spesso i nostri politici si appropriano di soldi che sono nostri, dei cittadini, vogliamo con questa iniziativa sviluppare un nuovo modo di fare giornalismo.

Vi terremo aggiornati.

 


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Contributi ai teatri, truffa alla Regione: la nota di 12 associazioni "in buona fede"
"Solleviamo la nostra protesta verso i toni e le generalizzazioni presenti nelle notizie diffuse dagli organi di stampa che dipingono il teatro privato siciliano come una congerie di personaggi truffaldini e fraudolenti". Lo affermano in nota congiunta dodici associazioni teatrali di Catania sull'inchiesta della Procura di Palermo.

teatro

 La mettono un pò sul filosofico le associazioni (Inchiesta Raccontiamo Città in corso) operanti nel mondo del teatro Catanese che affermano che l'essere stati denunciati per non aver assolto l'obbligo di denuncia del personale lavorativo con relativi obblighi previdenziali eccetera non sia poi così grave, " che l'avrebbero fatto in seguito".

Anche nel mondo della cultura quindi dove in questi ultimi periodi spesso abbiamo assistito a disagi e proteste proprio contro quella regione "colpevole" di lor sentire di aver dimenticato il mondo del teatro e della cultura non vi è il rispetto dovuto pe chi lavora, che in Sicilia spesso deve farlo senza alcun diritto, e senza che tutte le leggi che ne garantiscono il giusto svolgimento siano applicate.

Nessuna ammissione di colpa quindi, nessun accenno alle proprie responsabilità.

Ecco la lista delle associazioni Catanesi coinvolte nello scandolo di questi giorni.

LISTA DEI TRUFFATORI

Truffa alla Regione sui contributi teatrali, i nomi degli enti coinvolti
1.    PROVVIDENTI Giuseppenato a Catania il 22/05/1936 e residente in Catania alla via Moncada n. 11,nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale e Teatrale “Compagnia Associata Teatrale dell’Arte Dialettale” 
2.    AMORE Salvatorenato a Catania il 24/05/1968 nella sua qualità di Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Compagnia Teatrale “Il Sipario”
3.    PASQUALINO Agatinonato a Catania il 03/12/1952 e nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Teatrale “Gruppo D’Arte Sicilia Teatro”. 
4.    GIUFFRIDA Pier Giuseppe nato ad Asmara (Eritrea) il 09/03/1942 nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale “Il Granteatro”.
5.    ZAPPALA’ Santi Epifanio Enrico nato a Catania il 06/01/1958 nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale “Scenario Pub.bli.co.”
6.    SASSO Vincenzo nato a Caltagirone (CT) il 16/05/1944 nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale “Teatro Insieme”
7.    AIELLO Gaetano nato a Catania il 18/03/1934  nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale e Ricreativa “Il Ficodindia”.
8.    NAVARRA Fabio nato a Caltagirone (CT) il 19/02/1966, nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale “Nave Argo”.
12.  GIMBO Carmelo nato a Catania il 14/02/1962 pur non avendo i poteri propri del rapporto di rappresentanza, presentava a propria firma istanza per l’accesso al beneficio e sottoscriveva tutta la documentazione per la quale era normativamente richiesta la firma del legale rappresentante dell’Associazione, sostituendosi illegittimamente al Marano Marco nato a Catania il 16/10/1964 (Presidente dell’Associazione dal 30.12.1993, come risultante dalla banca dati “Anagrafe Tributaria” in uso alla Guardia di Finanza) ed attribuendo alla propria persona, un falso stato o qualità cui la legge riconnette effetti giuridici; 
25.  BOTTINO Laura nata a Catania l’11/12/1984, nella sua qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale “SPAZIO 99”. 
13.  PIZZUTO Rosario nato a Catania il 22/04/1955 nella sua qualità di Presidente dell’Associazione Culturale “Teatro del Canovaccio O.N.L.U.S.” 
26.  MESSINA Rossella Maria Rita nata a Catania il 30/03/1978 nella sua qualità di amministratore unico della Teatro della Città S.r.l.
 34. SAITTA Salvatorenato a Catania il 10/09/1945 nella sua qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Le Nuove Maschere” 
35. DI MARI Cirino nato a Lentini (SR) il 12/05/1938 nella sua qualità di legale rappresentante dell’Associazione “Nuovo Mondo”
36. TURRISI Guido Antonio Enzo nato a Catania il 14/12/1964 nella sua qualità di legale rappresentante della “Gli Stravaganti Media Press Società Coop. a r.l.”
37. SALVO Giovanni nato a Catania il 27/01/1939 nella sua qualità di legale rappresentante della “Coop. Piccolo Teatro di Catania a r.l.”
43. GIORGIO Francesco nato a Catania il 20/10/1948 nella sua qualità di legale rappresentante della “Centro Teatro Studi Società Cooperativa” 
45. ROMEO Antonino nato a Catania il 02/10/1955 nella sua qualità di legale rappresentante della “Gruppo Iarba – Società Cooperativa a r.l.”
46. GNANI Lina nata ad Ariano nel Polesine (RO) il 15/05/1930  nella sua qualità di legale rappresentante dell’Associazione “CENTRO STABILE DI PRODUZIONE QUARTA PARETE – TEATRO VALENTINO”
 55. ZAPPALA’ Roberto Salvatore Gennaro nato a Catania il 19/09/1961 nella sua qualità di legale rappresentante della “BALLETTO DI SICILIA”
56. TORRISI Rachele nata a Catania il 25/01/1942 nella sua qualità di legale rappresentante dell’Associazione “CITTA’ TEATRO”
57. MANISCALCO Graziana Maria nata a Catania l’11/07/1964 nella sua qualità di legale rappresentante del “C.T.S. – CENTRO TEATRALE SICILIANO Associazione Culturale”

 

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Etna, recuperata la giovane escursionista scivolata nel canalone della "Rina"
Si è da poco concluso, il complesso recupero della giovane escursionista scivolata questa mattina in un canalone sull’Etna. La giovane, secondo i primi accertamenti, sarebbe scivolata per oltre 400 metri nel Canalone della “Rina” o Canalone della Montagnola, da quota 2600 a quota 2300 dove è stata recuperata dai soccorritori.

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Etna, recuperata la giovane escursionista scivolata nel canalone della "Rina"

Molto difficoltoso il salvataggio che prevedeva non solo l'imbarellamento della ragazza, ma anche il tirarla su per il ripido canalone ghiacciato, utilizzando complessi sistemi di ancoraggio e paranchi infissi con chiodi da ghiaccio, mentre le condizioni meteo peggioravano sempre piu'.

Intorno alle 18,00 di oggi la giovane è finalmente arrivata al Rifugio Sapienza dove è stata caricata dall’Elicottero del 118 che l’ha trasportata all’Ospedale Cannizzaro, visto il rischio di ipotermia corso,  ma le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni, grazie alla prontezza dei soccorsi, che hanno sfidato le condizioni davvero estreme dei luoghi, ma anche del clima.

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Odissea Tondo Gioeni, Bosco: "Segnaletica pronta tra pochi giorni"

Una vera e propria "Odissea" quella del Tondo Gioeni. Dopo l'abbattimento del cavalcavia, avvenuto la scorsa estate, il continuo rinvio dei lavori ha generato il caos nella circonvallazione etnea. Tutte quelle che sarebbero dovute essere le fasi successive ai lavori sono ancora ferme e sempre più attese con insistenza dai cittadini: il completamento della rotatoria e la realizzazione del sottopasso Caronda-Grassi.

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Scetticismo tra l'opposizione. Queste le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia, Manlio Messina, che non punta solo il dito contro i tempi troppo lunghi: "La rotonda da sola non basterà a far fluire il traffico e per il fantomatico sottopassaggio non vi sono ne' i fondi ne' si ha idea dei tempi. Insomma, uno sbracamento totale. Speriamo che questa alzata di bandiera bianca convinca Bosco a dimettersi da assessore così da risparmiare ai catanesi altri strazi".

Alcune dichiarazioni dell'assessore Bosco (personaggio in approfondimento da Raccontiamo Città) per capire la situazione dei lavori dopo i festeggiamenti Agatini. Tempi per il completamento dei lavori, rotatoria e sottopasso: questi i temi caldi affrontati.

Odissea Tondo Gioeni, Bosco: "Segnaletica pronta tra pochi giorni"
"Occorre ricordare che siamo alla seconda fase dei lavori al Tondo Gioeni. La prima, come prevedeva il progetto varato dall'amministrazione, era quella della messa in sicurezza della città. Da qui l'abbattimento del cavalcavia. Siamo adesso in fase di realizzazione della seconda parte del progetto che riguarda l'efficienza del traffico. Ciò che manca concretamente per consegnare la rotatoria alla città è la segnaletica verticale, già progettata, e orizzontale. Per quanto riguarda la pavimentazione, verrà utilizzato, per velocizzare i lavori, il binder. Successivamente verrà posto il tappetino superficiale.  Nel giro di pochi giorni, quindi, sarà possibile completare lavori e segnaletica"

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Rigettata la richiesta di acquisizione atti sul finanziamento elettorale a Stancanelli
Al centro dell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Angelo Busacca, c'è l'appalto da 160 milioni di euro vinto da un consorzio temporaneo d'imprese di cui fanno parte l'Ipi e l'Oikos (inchiesta Raccontiamo Città in corso).

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Rigettata la richiesta di acquisizione atti sul finanziamento elettorale a Stancanelli
La motivazione del Gup è quella di "fatti temporalmente lontani", di circa tre anni tra loro. Su altri documenti, il Gup si è riservato di decidere alla prossima udienza, il 17 febbraio prossimo. Al centro dell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Angelo Busacca, c'è l'appalto da 160 milioni di euro vinto da un consorzio temporaneo d'imprese di cui fanno parte l'Ipi e l'Oikos.

 

 

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Etna, ancora attività stromboliana con cenere, esplosioni e lava
Etna, ancora attività stromboliana con cenere, esplosioni e lava
Etna, ancora attività stromboliana con cenere, esplosioni e lava

Al nuovo cratere di Sud-Est dell'Etna sta continuando una modesta ma persistente attività stromboliana. Dopo diversi giorni di attività da una bocca posta nella parte occidentale della depressione craterica, nel pomeriggio di ieri la fonte dell'attività si è spostata nella parte meridionale del cratere.

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Oltre a frequenti esplosioni stromboliane questa bocca ha anche emesso limitate quantità di cenere vulcanica. Lo rendono noto gli esperti della sezione di Catania dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

 

Sac rende noto che l'unità di crisi indetta dall'Enac ha stabilito la proroga della chiusura dei settori 1 e 2 dello spazio aereo della Sicilia orientale con nessuna limitazione. "Lo scalo di Fontanarossa - aggiunge la società di gestione dell'aeroporto di Catania - è pienamente operativo". La prossima riunione dell'unità di crisi si terrà alle 17.15

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Finanzieri aggrediti in Corso Sicilia, Bianco: "Tolleranza zero"
Dopo l'Aggressione ai militari della guqrdia di finanza che stavano svolgendo un servizio di anti-contraffazione in Corso Sicilia, il sindaco Bianco parla di una città "illegale che si ribella alla città dell'ordine, della Giustizia e della convivenza civile".

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Adesso il sindaco enfatizza quanto accaduto, e parla di una Catania divisa tra legalità e illegalità. Ma c'è chi si chiede se sia questo il vero problema, qualche extracomunitario che reagisce ai militari piu' per disperazione che per altro.

E così subito viene in mente " il tunniceddu " dove intere strade e quartieri sono in mano alla criminalità organizzata, la festa di Sant'Agata, quasi totalmente gestita dalla criminalità organizzata e una città in ostaggio a poteri forti e corrotti.

Tutti noi speriamo che il sindaco si riferisca a questo quando parla di una città divisa.

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Etna, due escursionisti bloccati nella Montagnola: recuperati dal Soccorso alpino
Sono stati recuperati dai tecnici del Soccorso Alpino della Stazione Etna Sud i due ragazzi di Pedara che ieri erano saliti in quota per ammirare l'eruzione dell'Etna in corso e sono rimasti bloccati a causa del forte vento che ha flagellato la Sicilia.

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Etna, due escursionisti bloccati nella Montagnola: recuperati dal Soccorso alpino
I due giovani erano bloccati a quota 2.550 metri, nei pressi della Montagnola, nel versante Sud dell'Etna. Lo comunica il Soccorso alpino e speleologico siciliano. Entrambi sono stati trovati  in buone condizioni anche se un po' infreddoliti e provati per la brutta avventura, fortunatamente durata poco per la prontezza dei soccorsi cui hanno partecipato anche i militari della Gdf.

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Piazza Grenoble, coppia fa arrestare un parcheggiatore abusivo
Un parcheggiatore abusivo romeno di 37 anni è stato arrestato dalla polizia a Catania, il reato è estorsione. A chiamare la polizia è stata una coppia, dicendo che in piazza Grenoble l'uomo pretendeva soldi con minacce ed usando un atteggiamento violento e intimidatorio.

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Piazza Grenoble, coppia fa arrestare un parcheggiatore abusivo
L'uomo, che è stato riconosciuto dalla coppia, deve anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale perché ha tenuto un comportamento violento e minaccioso fino a quando è stato rinchiuso in una camera di sicurezza della Questura in attesa del processo.

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Corso Sicilia, finanzieri aggrediti da venditori ambulanti
Corso Sicilia, finanzieri aggrediti da venditori ambulanti
Una pattuglia di militari del  comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania, è stata aggredita da un ambulante abusivo mentre svolgeva un servizio di controllo e monitoraggio anti contraffazione, in corso Sicilia, abituale strada in cui di solito vengono vendute merci contraffatte nelle varie " bancarelle ".

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Corso Sicilia, finanzieri aggrediti da venditori ambulanti

Si trattava di un cittadino extra comunitario che stava vendendo scarpe contraffatte. Durante il controllo, l’ambulante ha cercato di opporre resistenza, afferrando le buste di plastica che contenevano le scarpe e strattonando i militari.

Durante la lite con i finanzieri sono intervenuti altri quattro extracomunitari che hanno dato man forte al connazionale.

Gli agenti hanno chiamato rinforzi e sono stati raggiunti dalle pantere della polizia, all'arrivo della polizia gli aggressori si sono allontanati.

Corso Sicilia, finanzieri aggrediti da venditori ambulanti

Nessun ferito tra i militari.

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Tremestieri, arrestato per maltrattamenti nei confronti dell'anziana madre

I carabinieri di Gravina di Catania hanno arrestato B.C.A., 41enne, di Tremestieri Etneo, per tentata estorsione, minacce e maltrattamenti in famiglia.
Ieri sera, un cittadino con una telefonata anonima ha segnalato  una lite in famiglia in un’abitazione del centro di Tremestieri Etneo. 

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La Centrale Operativa ha inviato subito sul posto una pattuglia che - individuato l’appartamento, dove viveva il 41enne e la madre 79enne - è intervenuta immediatamente bloccando l’uomo ancora intento a picchiare l'anziana donna che fortunatamente è stata soccorsa dai militari.

Gli agenti hanno accertato che B.C.A. voleva estorcere alla donna la somma di 100 euro, per questo sarebbe scaturito l'insano gesto.

L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Mai domo il Catania di Maran: un punto che alimenta le certezze
Il Catania sembra di nuovo una squadra. si lotta su ogni pallone, e gli undici di Maran sembrano aver trovato energia e brio che parevano perduti. Il risultato è che il Parma fa fatica ad imporre il proprio gioco davanti al pubblico di casa. Lodi e Rinaudo, i nuovi acquisti, le note veramente positive. Un centrocampo tutto muscoli e tecnica, condito dagli inserimenti continui di Mariano Izco, ormai totalmente recuperato sul piano fisico. Manca ancora qualcosa per raggiungere la perfezione. Ma la strada imboccata sembra essere quella giusta, soprattutto sul piano del gioco.

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Mai domo il Catania di Maran: un punto che alimenta le certezze

GARA TATTICA. Inizialmente sono le difese a prevalere. Da un lato un super Paletta, dall'altro un Bellusci guardingo in marcatura su Amauri. Non ne beneficia lo spettacolo. Resta infatti bloccata la gara, non solo sul piano del risultato,ma anche sul piano delle conclusioni a rete. Il Catania sembra dare l'impressioni di poter arrivare in gol, ma manca il colpo decisivo negli ultimi metri.

BICCHIERE MEZZO PIENO. Un pari che dal punto di vista della classifca concede poco alle speranze rossazzurre, ma sul piano morale e del gioco dona certezze prima insperate. E' evidente la difficoltà del Catania nel portare a casa una vittoria. Resta il fatto che i rossazzurri non mollano mai e sembrano rigenerati rispetto alla gestione De Canio. Nuova identità di gioco e nuove certezze sono il marchio di fabbrica di Rolando Maran, vero e proprio condottiero della squadra. Oggi anche parecchie occasioni da gol, con due legni colpiti da Bergessio e Barrientos.

TABELLINO PARMA-CATANIA 0-0

PARMA: Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi(Molinaro 87's.t.); Gargano(Acquah 62's.t.), Marchionni, Parolo; Biabiany, Amauri, Cassano(Palladino 74's.t.)

CATANIA:  Andujar; Bellusci, Rolin(Alvarez 76's.t.), Spolli, Peruzzi; Izco, Lodi, Rinaudo; Barrientos(Plasil 88's.t.), Bergessio, Castro(Fedato 88's.t.)

Arbitro: Giacomelli

 

 

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C'è più Catania che Parma in questo pareggio senza reti. La squadra siciliana meritava più del punto strappato al Tardini dove i tifosi di casa fischiano i propri giocatori, scontenti per la prova dimessa del Parma e per la mancata vittoria. Donadoni si accontenta dell'undicesimo risultato utile invece Maran deve recriminare per le due traverse che nel finale del primo tempo e in avvio di ripresa negano agli ospiti il gol della possibile vittoria.

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RIECCO BIABIANY — Dopo il rinvio della partita di Roma, il Parma cerca contro il Catania il quinto successo di fila per scalare il quinto posto in classifica e vedere l'Europa più da vicino. Per l'occasione Donadoni ritrova il suo difensore-bomber Lucarelli a tempo pieno e rilancia titolare Biabiany che, con la testa libera dalle suggestioni del mercato, può riprendere il suo posto nel tridente offensivo al fianco di Amauri e Cassano. Dall'altra parte il Catania cerca punti per risalire dal fondo e agganciare il treno delle pericolanti a quota 17-18, così Maran adotta un sistema speculare anche se il suo terzetto d'attacco è molto più flessibile e camaleontico, con gli esterni Barrientos e Castro chiamati nella fase di non possesso a ripiegare sulla mediana.

CI PROVA BARRIENTOS — Il Parma fatica a trovare spazi contro un avversario che ha stabilmente dieci giocatori sotto la linea della palla quando deve difendere. Amauri in avvio non arriva per un soffio a deviare sottomisura un cross di Parolo, poi la squadra di casa si spegne lasciando campo al Catania che prende coraggio avanzando i suoi attaccanti. Invero non succede nulla di significativo fino alla mezzora quando, all'improvviso, Barrientos da posizione molto defilata colpisce la faccia superiore della traversa con un tiro-cross senza pretese che Mirante, correndo qualche rischio di troppo, battezza fuori. Poi in mischia è sempre Barrientos cerca lo spiraglio giusto ma il suo tiro è debole e viene facilmente neutralizzato da Mirante. Proprio nell'unico minuto di recupero del primo tempo, il Parma riesce a tirare nello specchio con Cassano che si fa bloccare da Andujar una punizione non irresistibile dal limite per un fallo di Spolli sul mobilissimo Amauri, di gran lunga il più attivo degli attaccanti parmigiani.
ALTRA TRAVERSA — Il secondo tempo si apre con l'occasionissima del Catania che passa sul destro di Bergessio, lanciato in porta da un'apertura perfetta di Izco, il tiro potente del centravanti argentino si stampa sulla traversa graziando Mirante ormai rassegnato al peggio. Il Catania capisce che può vincere ed insiste, su percussione di Rinaudo la palla d'oro arriva ad Izco che incrocia bene in diagonale ma quasi sulla linea ci mette il piede Gobbi sventando la minaccia. Il Parma reagisce con un colpo di testa di Amauri che si perde alto di poco. Nel finale ancora Barrientos ci prova ancora ma la sua volée in spaccata finisce fuori.

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Busta con proiettile e minacce a Bianco: "Sereno, vado avanti"
Busta con proiettile e minacce a Bianco: "Sereno, vado avanti"
Conteneva anche una foto del sindaco Bianco - segnata con diverse croci e minacce alla sua persona - la busta segnalata nel centro meccanografico delle poste di Pantano d'Aci.

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Busta con proiettile e minacce a Bianco: "Sereno, vado avanti"

Era regolarmente affrancata e senza mittente, spedita dallo stesso capoluogo etneo. Riunito nel pomeriggio il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. 

"Le pallottole è meglio riceverle per posta. Fanno un po' meno male. Se qualcuno pensa di intimidirmi sappia che continueremo sereni sulla strada di combattere ogni tipo di illegalita'". Queste le parole del sindaco di Catania.

" Continueremo a costituirci parte civile in tutti i processi per mafia, a demolire le costruzioni abusive, a denunciare corruzioni pesanti nel settore dei rifiuti, a combattere ogni tipo di abusivismo non di necessità ma braccio operativo delle organizzazioni criminali, a mettere ordine nel settore dei condoni edilizi, a colpire l'intreccio fra affarismo e criminalità, a chi pensa a grandi operazioni di speculazione senza regole, a rendere irrespirabile l'aria a chi vuole impedire a Catania di riprendere la via dello sviluppo nella legalità".

"E a Catania - conclude Bianco - non sono solo. C'e' una squadra dello Stato di prim'ordine. Ecco perchè, sereno, vado avanti".