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Il presidente della commissione politiche giovanili della provincia Claudio Milazzo, i consiglieri comunali Manlio Messina e Giacomo Bellavia, e il consigliere della prima municipalità Alessio Zizzo rispondono all'annuncio di querela da parte degli amministratori del centro Experia.

"Prendiamo atto e attendiamo la notifica della querela annunciata nei nostri confronti, scrivono in una loro nota - FInalmente potremo dare un volto e un nome a cho occupa abusivamente da oltre venti anni gli imoobili della regione Siciliana e della comunità Catanese. Certamente noi non vogliamo criticare la natura delle attività svolte all'interno della struttura, ma ci opponiamo fermamente alle azioni illegali e illegittime. Però ci sembra un paradosso che alcuni abusivi irrispettosi della legge dello stato decidano di voler querelare coloro che in seno alle istituzioni si battono per il ripristino della legalità a Catania. Non ci faremo intimidire da queste minacce di basso profilo, ma siamo disposti a lavorare con la comunità e con il quartiere per cercare soluzioni alternative e che rientrino nelle normative vigenti".

Sulla questione interviene anche il vice capo gruppo del Pdl alla Regione Siciliana, Salvo Pogliese, che il 4 marzo scorso ha presentato un'interrogazione parlamentare all'Ars sulla vicenda. "E' davvero paradossale - sostiene - che chi sottrae agli universitari Catanesi un immobile destinato per legge alla pubblica utilità, in base all'art. 2 e 11 del DPR 246/85, pensi di querelare chi sta coinducendo una battaglia istituzionale nell'interesse esclusivo dei giovani della nostra città. Se gli occupanti del centro sociale experia organizzano effettivamente lodevoli iniziative di carattere sociale, di cui tanto si vantano, abbiano la forza di metterle in pratica all'interno di altre strutture e nel contesto di un percorso di legalità condiviso".

Fonte: La Sicilia