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C'è più Catania che Parma in questo pareggio senza reti. La squadra siciliana meritava più del punto strappato al Tardini dove i tifosi di casa fischiano i propri giocatori, scontenti per la prova dimessa del Parma e per la mancata vittoria. Donadoni si accontenta dell'undicesimo risultato utile invece Maran deve recriminare per le due traverse che nel finale del primo tempo e in avvio di ripresa negano agli ospiti il gol della possibile vittoria.

barreintos

 

RIECCO BIABIANY — Dopo il rinvio della partita di Roma, il Parma cerca contro il Catania il quinto successo di fila per scalare il quinto posto in classifica e vedere l'Europa più da vicino. Per l'occasione Donadoni ritrova il suo difensore-bomber Lucarelli a tempo pieno e rilancia titolare Biabiany che, con la testa libera dalle suggestioni del mercato, può riprendere il suo posto nel tridente offensivo al fianco di Amauri e Cassano. Dall'altra parte il Catania cerca punti per risalire dal fondo e agganciare il treno delle pericolanti a quota 17-18, così Maran adotta un sistema speculare anche se il suo terzetto d'attacco è molto più flessibile e camaleontico, con gli esterni Barrientos e Castro chiamati nella fase di non possesso a ripiegare sulla mediana.

CI PROVA BARRIENTOS — Il Parma fatica a trovare spazi contro un avversario che ha stabilmente dieci giocatori sotto la linea della palla quando deve difendere. Amauri in avvio non arriva per un soffio a deviare sottomisura un cross di Parolo, poi la squadra di casa si spegne lasciando campo al Catania che prende coraggio avanzando i suoi attaccanti. Invero non succede nulla di significativo fino alla mezzora quando, all'improvviso, Barrientos da posizione molto defilata colpisce la faccia superiore della traversa con un tiro-cross senza pretese che Mirante, correndo qualche rischio di troppo, battezza fuori. Poi in mischia è sempre Barrientos cerca lo spiraglio giusto ma il suo tiro è debole e viene facilmente neutralizzato da Mirante. Proprio nell'unico minuto di recupero del primo tempo, il Parma riesce a tirare nello specchio con Cassano che si fa bloccare da Andujar una punizione non irresistibile dal limite per un fallo di Spolli sul mobilissimo Amauri, di gran lunga il più attivo degli attaccanti parmigiani.
ALTRA TRAVERSA — Il secondo tempo si apre con l'occasionissima del Catania che passa sul destro di Bergessio, lanciato in porta da un'apertura perfetta di Izco, il tiro potente del centravanti argentino si stampa sulla traversa graziando Mirante ormai rassegnato al peggio. Il Catania capisce che può vincere ed insiste, su percussione di Rinaudo la palla d'oro arriva ad Izco che incrocia bene in diagonale ma quasi sulla linea ci mette il piede Gobbi sventando la minaccia. Il Parma reagisce con un colpo di testa di Amauri che si perde alto di poco. Nel finale ancora Barrientos ci prova ancora ma la sua volée in spaccata finisce fuori.
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