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Con dieci vittorie, due pareggi e l’imbattibilità stagionale, la Femminile Catania ha avuto la meglio su dirette concorrenti, come la Virtus Capo d’Orlando, ed ha vinto il torneo regionale di Serie C. Rossazzurre in B, un ritorno nella categoria nazionale dopo la rinuncia per motivi economici di due anni fa (ai tempi era Serie A2, la società portava il nome di Camaleonte). E non è ancora finita. A maggio si punta al bis in Coppa Sicilia, già conquistata un anno fa sul terreno amico del “Matteotti” di Gravina. Che la Femminile Catania sia una delle realtà “in rosa” più importanti dell’intera isola e del sud-Italia, lo dimostra il numero di convocate nella Rappresentativa che sta partecipando al Torneo delle Regioni del Friuli. Nell’organico, diretto dal tecnico Massimiliano Osman, figurano il portiere Paola Catanzaro, i difensori Martina Tomasello e Miriana Maggio, le centrocampiste Daisy Di Mauro, Aurora Calanna, Flavia Lombardo e Serena Guardino, l’attaccante Noemi Manno (venti gol nella recente stagione).

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Il tecnico Peppe Scuto traccia, a mente serena, un bilancio stagionale nell’intervista rilasciata sul comunicato ufficiale della società di Sant’Agata li Battiati (ne riportiamo qui una sintesi).

Quali sono stati i punti di forza ?

"Senza dubbio la gioventù. Queste ragazze hanno più passione, voglia d´imparare, sono più ricettive e questo fa la differenza. Se da una parte mancavamo di esperienza, dall´altra abbiamo compensato con l´impegno e la voglia. Certo questa promozione è stata una sorpresa anche per noi ma con il lavoro continuo e l´umiltà, i risultati poi arrivano. Per tutto il campionato abbiamo avuto un altro passo, soprattutto mentale, ogni gara è stata giocata come fosse una finale, con la voglia di mettersi sempre in mostra gestendo anche la pressione e la tensione. Sono stati tanti i punti di forza ma prima di ogni cosa la voglia di questo gruppo di crescere."


Due pareggi in avvio, poi una netta accelerazione che ha condotto a dieci vittorie di fila, cos´è cambiato dopo le prime due gare?


"Il primo pareggio è stato il frutto di un approccio non ancora al meglio di tutta la squadra. Poi l´altro pari è arrivato contro il Capo D´Orlando, una delle squadre migliori del campionato, quel risultato ci ha fatto capire che avevamo tutte le carte per fare bene. Le ragazze si sono rese conto che un pareggio con la più temuta era l´occasione per accelerare e provare a dar fastidio fino alla fine. Da questa convinzione sono arrivati i risultati successivi."

Tante le reti segnate e una difesa solida che ha concesso davvero poco, il segreto del successo è dunque un equilibrio perfetto tra i reparti?

"L´equilibrio va sempre ricercato in una squadra che vuole competere ad alti livelli. Fortunatamente abbiamo due portieri in rosa entrambe molto valide che ci hanno permesso una certa solidità nel reparto difensivo. In difesa abbiamo adattato molto spesso elementi che hanno nelle loro corde un altro ruolo ma anche in questo caso le ragazze hanno saputo dare il massimo crescendo sotto il profilo tecnico e atletico. L´attacco invece come il centrocampo è molto forte e lo hanno dimostrato gara dopo gara."


Il momento decisivo è stato lo scontro diretto con il Capo d´Orlando che vi ha poi permesso il sorpasso in classifica grazie ad una rete di Tomasello in zona Cesarini.


"Tutti i presenti a quella sfida hanno assistito ad un costante assedio da parte nostra. Abbiamo costruito tanto durante l´arco dei novanta minuti e avremmo potuto chiuderla molto prima, sono state tante le occasioni non sfruttate ma non abbiamo smesso di crederci fino all´ultimo. Nei numeri abbiamo dominato ma la vittoria è arrivata grazie alla perseveranza e alla fiducia nei nostri mezzi."


Le grandi soddisfazioni sono arrivate da tutta la squadra. Fin dall´inizio si è pensato alla linea verde.. Cosa è servito per amalgamare un gruppo nuovo formato da tanti giovani talenti?


"Due anni fa dopo la rinuncia alla Serie A2 con il Camaleonte Calcio, ho chiamato le giovani, tutte le ragazze che con me avevano già dimostrato di poter far bene e di avere le caratteristiche per un progetto nuovo. Siamo dovuti ripartire dal campionato minore ma nonostante questo hanno accettato, capito i tempi, e poi si sono calate nel campionato, hanno saputo aspettare il momento giusto e già lo scorso anno vincendo la Coppa Sicilia sono arrivate le prime soddisfazioni. Questa stagione siamo ulteriormente cresciuti raggiungendo le semifinali di Coppa e ottenendo la promozione in B. Quando si punta sui giovani c´è bisogno di pensare a lungo termine, avere la pazienza per crescere, poi i risultati arrivano, come ogni buon investimento seguito dalle giuste attenzioni nella gestione. Ed è su questo che si basa il nostro futuro.
L’esperienza del C.T. azzurro Sbardella, che con l´Under 17 ha ottenuto uno storico terzo posto meravigliando il mondo con i talenti delle nostre giovani calciatrici, ci fa capire che non possiamo non puntare su elementi validi aiutandole a crescere dal punto di vista fisico, atletico e umano. Il ricambio generazionale tiene viva la società e anche lo sport, le ragazze vanno valorizzate e questo è importante per noi e ci crediamo fermamente. Sono loro che danno la possibilità di creare le squadre del domani. Certo non è facile, l´Italia purtroppo dimostra in tanti settori di essere arretrata e tutto a danno dei più giovani, ma questo non ci impedisce di iniziare a fare qualcosa per cambiare le cose e sono sicuro che anche il prossimo anno questo gruppo dimostrerà il proprio valore e conquisterà la salvezza nonostante il divario di esperienza."

Giuseppe Signorino – Raccontiamo Catania